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Regione

Italia L'Abruzzo si trova in Italia nel centro-ovest con gli Appennini a ovest e il mare adriatico a est. È una regione che, con il Molise, è come un cardine tra l’Italia del Nord e l’Italia del Sud. Un terzo dalla regione consiste in parchi nazionali e l’Abruzzo è conosciuto per essere una delle regione italiane meno popolato. Abruzzo ha una linea costiera da circa 120 km con spiagge sabbiose  e luoghi di vacanze. Il Gran Sasso è la montagna più alta degli Appennini. La regione ha tanti castelli e ci sono varie città medievale come Aquila (dove si possono trovare resti romani), Santo Stefano di Sessanio (nel XV Secolo in possesso della famiglia Medici di Firenze), Cocullo (la città dei ammaliatori di serpenti), Navelli (la capitale del saffron), e Lanciano (città del miracolo eucaristico che ha avuto luogo 12 secoli fa).  

Vacanze in Abruzzo

Trabucco Ci sono tante ragioni per visitare l’Abruzzo, per una vacanza culturale o per agio e rilassamento in montagna o al mare. Ci sono opportunità per amanti della natura di esplorare l’interno della regione a piedi o mountain bike e per amanti di cibo e di vino di provare i migliori piatti nelle piccole città e villaggi tradizionali. L’Accessibilità è buona: la capitale è da 2 ½ in macchina e l’aeroporto più vicino è a Pescara (voli con Ryanair).

Il mercato di immobile in Abruzzo       

Il mercato di immobili in Abruzzo non è sviluppato come quello della Toscana o Umbria e questo è riflesso nei prezzi immobiliari che possono essere fino al 50 % più bassi di quelli Toscani per un’immobile simile. Nonostante questo, gli immobili in Abruzzo iniziano a interessare il mercato inglese e americano dei vacanzieri e della gente che cerca un posto rurale con le stesse attrattive della Toscana e dell’Umbria senza i prezzi alti di questa regione. I prezzi per ristrutturare una casa sono molto bassi in Abruzzo. Ci sono anche tante possibilità di comprare un’immobile un po’ più costoso ma già ristrutturato in Abruzzo. 

L’ambiente e parchi

L'Abruzzo ha tanti parchi nazionali e perciò ha una scena intatta. Il Parco Nazionale d’Abruzzo è un gioiello magnifico tra le risorse naturali dell’Abruzzo. Fondato nel 1923 con lo scopo di proteggere la flora e la fauna locale, è il parco più grande dell’Abruzzo. Dal punto di vista botanico, il parco è caratterizzato dalle foreste estensive con faggi. Vivono in armenti nella aperta campagna e sono diurni, e pertanto sono una grande attrazione per i turisti.

Il vero emblema del Parco Nazionale d’Abruzzo è l’orso bruno marsicano che è ridotto a un piccolo gruppo (circa un centinaio).Altri parchi nazionali sono il Parco Nazionale della Maiella costituito da 86.000 ettari con Monte Amaro, la Maiella raggiunge un’altezza di 2.795 m. Durante l’estate le discese sono lussureggianti, verdi e ci sono tante foreste e fonti d’acqua. La Maiella è una catena di calcare e ha un totale di 61 cime.
Ci sono più di 1.800 specie di fauna e flora che sono un paradiso per i botanici di montagna che arrivano da tutto il mondo! Il papavero alpino e la stella alpina della Maiella sono presenti sulle cime più alte. Negli ultimi anni il lupo Appenino è stato visto più spesso. Anche l’orso bruno, l’aquila aureo, chamois e il falcone pellegrino- anche l’otaria timido hanno loro rifugio qua.

La montagna  

MaiellaI due gruppi di montagne più importanti nella regione sono il Gran Sasso d’Italia e la Maiella. La cima del Corno Grande raggiunge un’altezza di 2912 m. Il gruppo è marcato da un aspetto scoscese e rigoroso. Da questo punto sopraelevato si può vedere il Mediterraneo all’ovest e l’Adriatico all’est. È possibile scoprire l’Abruzzo tramite passeggiate sul Gran Sasso.

La Maiella è la ‘montagna madre’ degli Abruzzesi dai inizi. È nominato dalla eroina misteriosa greca Maja che cercava erbe medicinali nella montagna per suo figlio che è stato ferito fatalmente in battaglia. La gente locale dice che la morfologia della montagna Maiella somiglia alla silhouette di Maja, proteggendo suoi figli, la gente della regione abruzzese. Per questo motivo la gente locale la chiamano “Montagna Madre” o “Montagna Sacra”.

La costa

La costa d’Abruzzo è lungo 130 km e può essere divisa in due sezioni. Al nord la costa è piana e sabbiosa, la costa del sud è caratterizzata da scogliere e rocce con spiagge piccole e sabbiose. La maggior parte delle spiagge adriatiche incorrano lievemente nell’acqua e sono ideali per famiglie con bambini e nuotatori che cercano acque calme. Nell’alta stagione (dalle fine di giugno all’inizio di settembre, con il picco il 15 agosto), queste spiagge sono piene a causa della loro popolarità tra italiani. Tuttavia, in maggio, giugno e all’inizio di luglio, settembre e ottobre, queste spiagge sono ideale una vacanza calma e rilassante al mare. Da Alba Adriatica a Fossacesia si possono trovare spiagge lunghe e bianche, con colline, gelsi e ginestre. Tra Martinsicuro e Silvi nella provincia di Teramo, c’è una regione conosciuto come “le sette sorelle”. Questa parola è usata per descrivere 7 luoghi di spiaggia. Alba Adriatica, Giulianova, Roseto degli Abruzzo, Pineto e Silvi sono molto belli e su queste spiagge trovi tutto da cui hai bisogno. L’odore del liquorice è particolarmente intenso nella regione di Pineto, qua trovi una spiaggia con una piccola foresta di pino. Gli alberi offrono un posto d’ombra. Silvi è un posto di mare famoso ma il mare non è l’unica attrazione: da “Silvi alta”, la parte della città che si trova su una collina di 250 mt, si possono godere viste di grande parte dell’Adriatico centrale e si può anche vedere la costa iugoslava.

Ci sono servizi eccellenti nella provincia di Pescara, con attività d’agio. C’è anche una darsena di yacht moderna che organizza eventi come gare a vela nei mesi d’estate. Ci sono vari luoghi di spiaggia con servizi lungo la costa di 15 km tra Montesilvano, Pescara e Francavilla. Pescara e anche un luogo famoso per tornei nazionali e internazionali di pallavolo. Da Ortona e Vasto fino a San Salvo, la costa è diversa, si trasforma in scogliere alta e frastagliata, da qui si può imbarcare anche per le isole Tremiti. Proseguendo, San Vito Chetino offre una spiaggia pianeggiante che verso sud si trasforma in scogliera sulle quale ci sono ancor NUMERARI “Trabocchi”, arcaici strumenti utilizzati per la pesca.    
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